MATTINA

MATTINA

M’illumino
d’immenso

Giuseppe Ungaretti 📚

(8 febbraio 1888 – 1 giugno 1970)

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L’Infinito

L’Infinito

Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quïete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s’annega il pensier mio:
e il naufragar m’è dolce in questo mare.

 

 “Idilli” 1826  –  Giacomo Leopardi

 

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Note: 
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https: //it.wikipedia.org/wiki/L%27infinito
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